Chi sono

un professionista di natura

ricercatore (senior) presso l’Istituto per lo sviluppo regionale di Eurac Research. Ho un dottorato di ricerca in scienze ambientali e una laurea in pianificazione del territorio. Project manager certificato, sono esperto in gestione dello sviluppo locale nei parchi e nelle aree naturali. Mi occupo principalmente di strumenti e politiche territoriali per lo sviluppo regionale e locale sostenibile con particolare attenzione al contesto montano, le aree marginali e periferiche.

  • Biografia completa

    Il mio nome è Andrea Omizzolo. Sono nato l´11 marzo 1980 a Cittadella (Padova). Ho vissuto la prima parte della mia vita a Calderara di Reno (Bologna) e successivamente a Padova. Oggi risiedo a Bolzano e, da giugno 2015, sono felicemente sposato con Giulia. Prima veneto, poi emiliano, poi nuovamente veneto ed ora altoatesino, sono orgoglioso di essere italiano e, europeista convinto, considero l’Europa casa mia. Sento come una missione personale il cercare di tutelare, proteggere e valorizzare l´immenso patrimonio naturale e sociale che ci è stato lasciato in eredita. Per questo dedico parte del mio tempo alla vita della comunità e partecipo attivamente ad alcune associazioni professionali, di volontariato e di ricerca. Sono un cristiano cattolico praticante e mi interesso attivamente di politica. Mi appassionano tutti gli sport ma per scelta ho giocato, e gioco tuttora amatorialmente, a pallacanestro. Adoro passeggiare in montagna, adoro la barca a vela, amo viaggiare esplorando luoghi a me ignoti e assaporando la cultura di altre popolazioni. Mi piace perdermi fra i boschi come fra le viuzze strette delle cittadine e dei borghi che visito. Da 14 anni percorro a piedi i cammini e le vie storiche d’Europa e parallelamente mi interesso di innovazione tecnologica.

  • Formazione Esperienza lavorativa Webcam Foza

    Le ultime news

    dai miei profili social

    Riflessioni

    Un piano nazionale delle piccole ma grandi opere utili

    Un ragionamento sull’opportunità di puntare prioritariamente su opere che oggi vengono definite minori o “piccole” ma che rappresentano un complesso molto ampio di opportunità e di problematiche da risolvere