10 punti per Bolzano

In dieci punti, alcune mie riflessioni sui temi caldi per città e sul suo futuro da neo bolzanino.

  1. Sicurezza

La città di Bolzano soffre come tutte le altre città d’Europa di problemi crescenti legati alla sicurezza. Il tema è sicuramente centrale, non va trascurato o sottovalutato come taluni fanno, ma bensì affrontato con serietà e senza inutili slogan. Pensare solo alle telecamere non ha alcun senso: non sono le telecamere ad aumentare il senso di sicurezza nei cittadini né queste sono un deterrente per la gran parte dei criminali. Il tema centrale a mio avviso è la riorganizzazione complessiva delle forze dell’ordine: più agenti presenti sul territorio (ma evitando inutili manifestazioni di forza come la presenza ridicola di pattuglie in auto lungo le piste ciclabili o per le affollate vie del centro cittadino chiuso al traffico…) riorganizzando la “spartizione” dei compiti fra i vari enti, equiparando la presenza notturna a quella diurna, facendo evolvere lo status della polizia locale da mera componente amministrativa a Polizia con la P maiuscola.

  1. Affitti

Sia per le abitazioni che per gli spazi commerciali il costo degli affitti è fuori scala, oltre ogni misura e motivazione plausibile. Il problema è molto sentito e mette in gravi difficoltà soprattutto i giovani e le coppie. Affitti alti e qualità dell’offerta scarsa sia dal punto di vista della quantità che della qualità: ne sono un esempio concreto le enormi difficoltà dei miei nuovi colleghi a trovare alloggio a Bolzano (molti sono costretti alla fine a cercare a Trento e fare i pendolari) e i tanti appartamenti fatiscenti che incredibilmente molti hanno anche avuto il coraggio di propormi quando è stato il mio turno di cercare casa. Inoltre, gli affitti per gli spazi commerciali sono talmente alti da aver causato nell’ultimo anno solare una vera e propria emorragia delle attività commerciali qualificate dalle vie principali del centro storico a favore di catene commerciali di bassa qualità. Serve una politica cittadina forte che, con alte tassazioni e incentivi mirati, punisca i proprietari (evidentemente molto facoltosi se possono permettersi certe scelte) di appartamenti sfitti, e premi i contratti di affitto onesti in linea con il reale potere di spesa delle fasce della popolazione che necessitano maggiormente di una casa. Per gli spazi commerciali serve una visione ampia e, oltre ad accordi mirati per affitti agevolati, un piano di rilancio che renda appetibili e a prezzi onesti i locali delle aree commerciali della città. Il ragionamento va di pari passo con un’altra proposta riguardante il tema del commercio e della valorizzazione delle aree commerciali cittadine vs ma non per forza i centri commerciali di oggi e di domani.