Montagne Vitali

Facciamo il punto su “Montagne Vitali”

Primo incontro a Montagne

Dopo alcuni mesi di lavoro insieme vogliamo utilizzare questo spazio per restituirvi cosa è stato fatto durante gli incontri proposti per il progetto “Montagne Vitali”. Cogliamo quest’occasione anche per aggiornarvi sugli eventi che stiamo organizzando per i prossimi mesi. Ma facciamo un passo alla volta…

Da dove siamo partiti? Il 21 di giugno ci siamo visti per la prima volta e in quell’occasione abbiamo cercato di capire insieme quali sono i principali problemi e le principali risorse del territorio di Montagne. Risvegliarsi con il sole, quiete, acqua e aria buone, panorami, senso di appartenenza alla comunità, relazioni faccia a faccia, volontariato e associazionismo, disponibilità di spazi sono alcuni tra gli aspetti più apprezzati. E tra le risorse senza dubbio i giovani! Proprio loro, con la supervisione di Sara Maino, si sono chiesti: Partire per lasciare o partire per tornare? Con tutto l’entusiasmo che li caratterizza, il 19 luglio, in occasione del Festival Montagne Racconta, hanno presentato alcune delle loro idee su come potrebbe essere Montagne in futuro. Il 10 di agosto alcuni di voi ci hanno accompagnato in una passeggiata sul territorio per percorrere insieme i luoghi, le storie più significative e per toccare con mano alcuni dei punti emersi agli incontri precedenti. Siamo partiti dal Prà da l’Asan con il racconto della passata gestione di Ugo e Donata, a Villa Santi i partecipanti del Progetto “Montagne Vitali” si sono confrontati con la cooperativa che attualmente gestisce questa struttura, a Binio abbiamo parlato con vecchi e nuovi abitanti, alla colonia Manez i giovani hanno presentato le loro proposte in presenza del presidente delle Regole, infine il racconto del cambiamento demografico visto dalla maestra Gabriella. A conclusione un buffet ricco dove si sono potuti apprezzare i prodotti di alcune piccole aziende del territorio.

Facendo tesoro di tutto quello che abbiamo raccolto e condiviso, il 20 di settembre e il 18 di ottobre, abbiamo continuato a lavorare chiedendoci: dove vogliamo andare? Abbiamo cercato di immaginare insieme come vorremmo Montagne nel 2040, ovvero tra 30 anni, e come ci piacerebbe lasciarla ai nostri nipoti. Abbiamo messo un attimo da parte “Om sempre fat cosí “, abbiamo puntato in alto e un po’ sognato perché solo così possono emergere le idee migliori. Dal lavoro in gruppo sono usciti tre temi principali, o meglio tre direzioni verso cui la comunità vuole proseguire il percorso:

  1. Accoglienza generativa, ovvero creare nuove forme di ospitalità che possano generare opportunità economiche la montagna, e che contribuiscano a migliorare la qualità di vita della comunità
  2. Nuove regole per Montagne tra tradizione e innovazione, ovvero fare tesoro di una tradizione secolare di questo territorio in tema di beni comuni per contaminare anche altri settori, intercettare i giovani per evitare l’abbandono, sensibilizzare sui valori delle regole e della montagna attraverso la scuola e la formazione
  3. Montagne come laboratorio culturale e artistico, ovvero come valorizzare il lavoro fatto finora ed aprirsi a nuove forme artistiche

Si è conclusa così la prima parte dei lavori, la fase preparativa. Si tratta della fase più astratta, che noi addetti ai lavori, a cui piace “parlare difficile”, chiamiamo la fase dell’ascolto.  Una fase indispensabile per partire dai bisogni più sentiti della comunità.  

Ora, partendo da questi 3 temi principali, sarà possibile pensare insieme a delle azioni concrete che possano avere effetti positivi per tutta la comunità.

Come ci arriviamo? Abbiamo cercato e analizzato casi di successo realizzati in altre aree montane simili alla vostra, progetti interessanti che possono essere di stimolo e di esempio rispetto ai temi che avete sollevato. Nei prossimi incontri del progetto “Montagne Vitali” che si terranno nel mese di gennaio, avremo il piacere di raccontarvi queste buone pratiche, insieme ai protagonisti che le hanno realizzate. Ci saranno utili per poter attingere da un ampio ventaglio di possibilità in modo tale da poter confezionare insieme le soluzioni più adatte alla vostra comunità. Il nostro intento è che le iniziative e le progettualità che emergeranno da questo percorso risultino cucite su misura rispetto alle vostre esigenze e alle caratteristiche che contraddistinguono il vostro territorio, proprio come fanno i migliori artigiani!

Tenete d´occhio le bacheche, il sito del progetto www.montagnevitali.tk, la pagina facebook e tutti i canali di comunicazione che abbiamo attivato!

Vi invitiamo ad esser presenti e partecipare numerosi e cogliamo l´occasione per augurarvi buone feste natalizie!

A presto, Federica, Andrea e Giulia

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. (Cesare Pavese, La luna e i falò)

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